abbazia del goleto / La CHIESA del VACCARO / opera di Domenico Antonio Vaccaro (Napoli 1678-1745)

7.   La CHIESA del VACCARO

opera di Domenico Antonio Vaccaro (Napoli 1678-1745)

 In seguito al terremoto distruttivo del 1732 fu incaricato il grande architetto napoletano Domenico Antonio Vaccaro (Napoli 1678-1745), che la edificò tra il 1735 e il 1745.

Oggi si presenta a cielo aperto, con le murature perimetrali restaurate (consolidamento 1990, restauro degli stucchi vaccariani 2007),  priva delle coperture e degli archi di imposta della cupola (quest’ultimi presenti fino al terremoto del 1980). La pianta è a croce greca, allungata verso l’altare, sormontata -in origine- da una cupola centrale.

Ai lati della grande chiesa, negli ambienti originariamente destinati a sacrestia, cappella del Santissimo Sacramento e cucine, sono state riproposte coperture e pavimentazioni (lavori 2005-2008) per attrezzare sale e percorsi museali.

 En

7. THE CHURCH of VACCARO

Work of Domenico Antonio Vaccaro (Naples 1678-1745)

After the destroying earthquake happened in 1732, the great architect from Naples Domenico Antonio Vaccaro was charged to build the church. He built it from 1735 to 1745. Nowadays it appears in the open air, with the perimetrical wallings restored (strenghthning in 1990, restoration of the stuccoes of Vaccaro in 2007), without the coverings and arches of impost of the dome (the latter ones present up to the earthquake happened in 1980). The plan is Greek cross shaped, lengthened towards the altar, sormounted – originally – by a central dome.

At the sides of the big church, in the places originally designed for sacristy, chapel of the Holy Sacrament and kitchens, they have reproposed coverings and pavings (works from 2005 to 2008) to equip some rooms and museum ways.

 Fr

7. L’EGLISE de VACCARO

Oeuvre de Domenico Antonio Vaccaro (Naples 1678 – 1745)

À la suite du déstructif tremblement de terre ce fut le grand architecte napolitain Domenico Antonio Vaccaro (Naples 1678 – 1745) qui la édifia entre 1735 et 1745.

Aujourd’hui elle se présente à ciel ouvert avec les maçonnages périmetraux restaurés (consolidation 1990, restauration des stucs de Vaccaro 2007), dépourvu des toitures et des arcs de volet de la coupole (ces derniers présents jusqu’au tremblement de terre de 1980).

Le plan est à croix grecque allongée vers l’autel, surmonté, dans son origine, par une coupole centrale. Aux côtés de l’Eglise grande, dans les ambiances originairement destinées à la Sacristie, Chapelle du Saint-Sacrement et cuisines, ont étés proposé de nouveau des toitures et parquetages (travaux 2005 – 2008) pour équiper des salles et des trajets du Musée.

 De

7. DIE KIRCHE DES VACCARO

Ein Kunstwerk von Domenico Antonio Vaccaro (Neapel 1678 – 1745)

Nach dem zerstörerischen Erdbeben im Jahr 1732, wurde der napolitanische Architekt Domenico Antonio Vaccaro beauftragt, die Kirche zu bauen, die zwischen den Jahren 1735 und 1745 errichtet wurde.

Heute zeigt sich die Kirche unter freiem Himmel, mit den restaurierten Außenmauern (Fertigstellung 1990, Restaurierung der Stuckwerke des Vaccaro 2000) ohne Bedachung und ohne die tragenden Bogen der Kuppel (die bis zum Erdbeben 1980 da waren).   

Der griechisch- kreuzförmige Grundriss ist in die Richtung des Altares verlängert  und war  ursprünglich von einer zentralen Kuppel überragt. 

An den Seiten der großen Kirche, in denen die Räume, die ursprünglich für die Sakristei, die Sakramentskapelle und die Küche vorgesehen waren, sind Bedachung und Fußböden wiederhergestellt worden (Arbeiten 2005–2008), um Säle und einen musealen Weg einzurichten.

  approfondimenti

 Domenico Antonio Vaccaro

In gioventù fu allievo del pittore Francesco Solimena dove apprese le tecniche di pittura e fu allievo anche del padre, dal quale apprese la scultura e l’architettura poiché quest’ultimo realizzò come unica opera architettonica il balcone del Chiostro di San Lorenzo Maggiore. Tra le sue opere pittoriche più importanti è Il Giudizio di Salomone (1697-1705 cr.), attribuitogli da Nicola Spinosa (in precedenza si riteneva fosse opera del Solimena).

Tra le sue prime opere architettoniche vanno annoverate la Cappella del Rosario nella Certosa di San Martino a Napoli, la Chiesa di San Michele Arcangelo ad Anacapri, la Chiesa di San Michele Arcangelo e soprattutto, la Chiesa della Concezione a Montecalvario a Napoli, senz’altro uno degli esempi più limpidi di architettura napoletana del Settecento. Il Vaccaro si è occupato anche di architettura civile realizzando l’imponente Palazzo Spinelli di Tarsia e la propria abitazione, il Palazzo di Magnocavallo. Vanno ricordati anche i restauri apportati in alcune chiese di Napoli come la Chiesa dei Santi Bernardo e Margherita a Fonseca dove realizzò un apparato decorativo in stucco bianco, lo stesso fatto per la chiesa di Santa Maria di Monteverginella e nella chiesa di Santa Maria di Costantinopoli.  Invece gli è stata attribuita con incertezze la chiesa dei Santi Giovanni e Teresa perché a tratti assomiglia a quella di Montecalvario. Restaurò in chiave barocca la chiesa di Santa Chiara (1741-42) e la chiesa di San Domenico Maggiore dove realizzò il pavimento in cotto, marmo e piperno e il campanile. Riadattò il Teatro Nuovo, modello architettonico preso poi a modello per altri celebri teatri tra cui il San Carlo. Ha inoltre lavorato anche in Campania, Molise, Lazio e probabilmente il Puglia.

Le sue maggiori opere scultoree sono situate nelle chiese più famose di Napoli. (da wikipedia)

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