ABBAZIA del GOLETO

18 Luglio 2009

scala dall'alto okABBAZIA del GOLETO – Completamento dei restauri 2003-2008 , a cura di Angelo Verderosa

I testi che seguono, tradotti anche in inglese, tedesco e francese, accompagnati da foto e disegni, sono riportati sui pannelli informativi e didattici esposti nel porticato dell’ex-convento femminile dell’Abbazia.

selezione foto http://www.flickr.com/photos/verderosa/collections/72157603297299860/

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1.    Il LUOGO _ inquadramento geografico ambientale

 Già dal Paleolitico l’area del Goleto è stata interessata dalla presenza dell’uomo, poiché la sua collocazione geografica, varco della catena appenninica dei monti Picentini, ne ha fatto una tappa obbligata per il passaggio più breve tra i due mari, il Tirreno e l’Adriatico.  

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Castelvetere MUSIC HALL

17 Luglio 2009

piazza

A Castelvetere sul Calore, in Irpinia, dopo la demolizione dell’ex-edificio scolastico, sono iniziati i lavori per la realizzazione del MUSIC HALL.   /  A fronte dei 15.000 metri cubi della vecchia scuola se ne realizzano solo 4.600; un ampio porticato al piano terra, altezze limitate e forti tagli nelle facciate che diventano vicoli, definiscono la nuova architettura e contribuiscono alla definizione dello spazio piazza.  /  Nuove relazioni si sono già stabilite tra le due parti del paese che fino a qualche giorno fa non riuscivano a vedersi (a  causa dell’ex-edificio multipiano). Sono stati completamente ridisegnati gli spazi esterni ricavati là dove si ergeva il multipiano; una lama d’acqua adagiata sull’alveo del torrente, percorsi pedonali e spazi per spettacoli all’aperto.  La cortina del nuovo edificio, parallelo a via Roma, definisce e organizza lo spazio della nuova piazza che, in mancanza, si ridurrebbe ad un piazzale informe e fuori-scala.  All’interno del Musci Hall ci sarà una sala per concerti ed una serie di spazi per la promozione del territorio all’interno del Parco dei Monti Picentini.

L’obiettivo è quello di realizzare attrezzature tecnologicamente avanzate per lo svolgimento di manifestazioni musicali e culturali, correlate all’iniziativa dell’area Festival, già finanziata e supportata dalla Regione Campania dopo il concerto di Pino Daniele; l’ubicazione individuata,  in sostituzione dell’ex-edificio scolastico, dismesso, riduce  fortemente le attuali volumetrie, contribuisce a bonificare l’assetto paesaggistico dell’area e a rendere più vivibile  e attrattivo l’antico borgo. 

Il progetto è stato finanziato dal POR Campania nell’ambito dei Borghi medioevali della Comunità Montana Terminio-Cervialto. 

(nell’immagine di copertina un rendering del progetto volto all’inserimento volumetrico e cromatico del Music Hall  rispetto al rione Orticella; il nuovo edificio definisce la piazza come nuovo spazio pedonale e urbano)

RELAZIONE PAESAGGISTICA  _ a cura di Angelo Verderosa / PCA int

 … contiene tutti gli elementi necessari alla verifica della compatibilità paesaggistica del Music Hall, con riferimento ai contenuti e alle indicazioni dei piani territoriali di riferimento e con specifica considerazione dei valori paesaggistici.

clicca sul link seguente per scaricare il pdf (2 mb) sintesi Relazione paesaggistica_imm

disegni, immagini, rendering, foto cantiere >>> http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157621561653040/

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il Goleto su Fb

16 Luglio 2009

l’Abbazia del Goleto, nelle ‘note’ di Angelo Verderosa, su Fb
traduzioni di Lina e Maria Matilde Cassano, foto Lucilla Nitto

http://www.facebook.com/home.php#/profile.php?id=1646629203&v=app_2347471856&ref=name


Recupero della ex-FORNACE di LATERIZI a Sant’Andrea di Conza

13 Giugno 2008

Presentazione di MARIO LOSASSO in “COSTRUIRE in LATERIZIO” n°56/97  download (PDF 1 Mb)  costruire-in-laterizio

immagini in http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157605598837655/show/

testo, sintesi

La fornace di laterizi di S. Andrea di Conza si presentava come aggregazione di diversi corpi di fabbrica, realizzati in fasi successive, con materiali e geometrie diverse; ogni corpo si relazionava alla fabbrica “principale” contenente il forno interrato e la sovrapposta ciminiera.

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PRIMAVERA IRPINA / calitri 24.4.2008

12 Aprile 2008

per SCARICARE LOCANDINA e INVITO in PDF, cliccare sui link seguenti locandina-33×66-2   invito_fronte1   invito_retro1

comunicato stampa a cura dell’Istituto Maffucci di Calitri

“PRIMAVERA IRPINA, la scuola apre al territorio” questo lo slogan della manifestazione che si terrà Giovedì 24 aprile all’Istituto “Maffucci” di Calitri, diretto dal preside Gerardo Vespucci.

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Distruzione e valorizzazione dei centri storici in Irpinia

15 Dicembre 2005

Distruzione e valorizzazione dei centri storici in Irpinia

Angelo Verderosa

Nell’area del cratere altirpino si è recuperato pochissimo degli antichi insediamenti; a Lioni, a Teora, a Calabritto, a Torella, a S.Mango, per esempio, tranne pochi monumenti, assolutamente niente altro: alle demolizioni indiscriminate dei demag tedeschi e della cosiddetta emergenza  si sono aggiunte quelle  progettuali, contenute  negli strumenti urbanistici e legalizzate dalla legge speciale n°219 del 1981. Conseguenza di una  miopia amministrativa generalizzata: ignorando il valore delle preesistenze e nell’enfasi del consumo finanziato si è annientato un patrimonio storico architettonico di elevato valore culturale e ambientale.  Leggi il seguito di questo post »


Prefazione di Massimo Pica Ciamarra

14 Dicembre 2005

Il recupero dell’architettura e del paesaggio in Irpinia, Manuale delle tecniche di intervento (a cura di Angelo Verderosa) De Angelis Editore, Avellino 2005

PREFAZIONE,  Massimo Pica Ciamarra architetto – Università di Napoli “Federico II”, Facoltà di Architettura    _  

Non amo i “manuali”, cioè i testi che, con l’obiettivo di condensare informazioni e ridurre conoscenze e processi operativi a semplificazione massima, di fatto avvalorano banalizzazioni. Soprattutto non amo i “manuali” che invadono questioni del progettare e del costruire: queste, se certamente si alimentano di stratificazioni ed esperienze, non possono essere affrontate senza la piena coscienza che ogni atto costruttivo di per sé è un unicum, per come interpreta il contesto culturale, socio-economico, spaziale ed a-spaziale dove si immerge.                                                                                                       Leggi il seguito di questo post »


NOTE METODOLOGICHE

13 Dicembre 2005

tratto da “Il recupero dell’architettura e del paesaggio in Irpinia – Manuale delle tecniche di intervento”, a cura di Angelo Verderosa

De Angelis Editore, Avellino 2005

 

Angelo Verderosa

Note metodologiche

Premessa

Il territorio dell’Irpinia è oramai, in gran parte, classificato come zona sismica di prima categoria.

Intervenire nei centri storici per il recupero degli edifici in muratura comporta a priori la necessità di una analisi strutturale volta ad indagare i “punti deboli” di ciascun edificio: fondazioni disomogenee, murature non ammorsate e con prevalenza di ciottoli, malte decoese, solai in legno marciti, travi di colmo precarie, travi spingenti, canne fumarie interne alle murature, aperture non allineate, tagli postumi, superfetazioni e sovraccarichi, ecc.  

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Il recupero degli spazi urbani e degli elementi del paesaggio

12 Dicembre 2005

tratto da “Il recupero dell’architettura e del paesaggio in Irpinia – Manuale delle tecniche di intervento”, a cura di Angelo Verderosa

De Angelis Editore, Avellino 2005

Il recupero degli spazi urbani e degli elementi del paesaggio

G.Maggino . L.Pinto . A.Verderosa

Note metodologiche

Premessa

Segnata dal massiccio dei Monti Picentini dai cui margini prendono forma le valli dell’Ofanto, del Calore e del Sele, l’Irpinia conserva una propria identità territoriale che la differenzia sia dal resto della Campania sia dalle contigue terre della Basilicata e della Puglia, ricca com’è di sedimentazioni storiche e di suggestioni geografiche; il paesaggio è Leggi il seguito di questo post »


Il recupero della ex-Fornace di laterizi

1 Agosto 1996

Archeologia industriale a S. Andrea di Conza, il recupero della ex-Fornace di Laterizi

Angelo Verderosa

AAA Edizioni, Grafiche Pannisco, Calitri 1996

pdf scaricabile (1.2 mb)

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