restauro dell’abbazia del goleto

6 novembre 2011

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info correlate premio inarch



Premiazione INARCH 6 maggio 2011

4 maggio 2011

INarch invito 2011

INarch locandina 2011

comunicato stampa INarch

CERIMONIA DI PREMIAZIONE

Si terrà venerdì 6 maggio 2010 alle ore 16.00 presso il teatrino di corte di Palazzo Reale a Napoli la cerimonia di consegna dei premi CAMPANIA IN/ARCHITETTURA 2010.

Programma:

Conduce: Alfonso Ruffo direttore de Il Denaro

Stafano Gizzi  soprintendente per i Beni Architettonici Paesaggistici Storici Artistici ed Etnoantropologici per Napoli e Provincia – Pasquale Belfiore presidente InArch Campania, Rodolfo Giradi Presidente ACEN, Massimo Pica Ciamarra vicepresidente nazionale InArch, Ambrogio Prezioso presidente AFM – Edilizia,  Adolfo Guzzini Presidente nazionale InArch

Sergio Stenti: l’architettura contemporanea in campania progettisti premiati

Cerimonia di premiazione:

premio per un INTERVENTO DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA - interventi di conservazione

vincitore:
Abbazia del Goleto – progettista: Angelo Verderosa

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il Codice di Pratica su BIOarchitettura n°65

2 maggio 2011

 il Codice di Pratica, di Angelo Verderosa,  è stato pubblicato su BIOarchitettura n°65/2010; numero dedicato ai terremoti e ricostruzioni in Italia.

bioarchitettura n°65light


convegno ad ACRI

2 dicembre 2010


casa D

9 aprile 2010

casa D _verderosa 2
casa D, Cairano, Irpinia d’Oriente, 2009-2010

foto :
http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157623689573029/show/
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l’Abbazia del Goleto è progetto del mese sul ‘Giornale dell’Architettura’

18 ottobre 2009

copertina Gd'A ott.09

per scaricare la pubblicazione originale cliccare sul link seguente  (10 Mb) 1 giornale 077 GDARCH@016-17 angelo verderosa abbazia del goleto

Il Giornale dell’Architettura / Allemandi Editore  Anno 8  n.77  Ottobre 2009 _ _ _ Il progetto del mese / Restauro dell’Abbazia del Goleto in Irpinia

Un luogo di spiritualità ritrovato, nel cuore dell’Irpinia ferito dal terremoto del 1980 _ _ _ di  Diego Lama

L’abbazia del Goleto si trova in Alta Irpinia, alle sorgenti dell’Ofanto, in un territorio da sempre attraversato da transumanze, pellegrinaggi, scambi commerciali tra il Tirreno e l’Adriatico, tra l’antica Picentia, avamposto degli Etruschi, e il santuario longobardo dell’Arcangelo Michele nel golfo di Manfredonia. La zona del Goleto però è anche una «terra inquieta»: dal 1694 al 1980 sono stati più di sette i terremoti distruttivi che hanno lacerato la regione. Uno dei più devastanti fu proprio l’ultimo, quello del 23 novembre, al quale seguì la ricostruzione. Ricostruzione che – in alcuni casi, forse per la fretta, forse per la voglia di speculare, per la cattiva gestione, per il desiderio di sperimentare degli architetti – si trasformò in un nuovo atto di devastazione. In quegli anni sembrò che amministratori, politici, architetti provassero vergogna nei confronti delle macerie crollate in strada e perciò, invece di ridare loro dignità, si preferì far piazza pulita, cancellare: ricostruire. Fortuna volle che gli abitanti, inseguendo il miraggio della villetta autonoma, abbandonarono i centri storici, preservandoli intatti fino a oggi.

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ABBAZIA del GOLETO

18 luglio 2009

scala dall'alto okABBAZIA del GOLETO – Completamento dei restauri 2003-2008 , a cura di Angelo Verderosa

I testi che seguono, tradotti anche in inglese, tedesco e francese, accompagnati da foto e disegni, sono riportati sui pannelli informativi e didattici esposti nel porticato dell’ex-convento femminile dell’Abbazia.

selezione foto http://www.flickr.com/photos/verderosa/collections/72157603297299860/

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1.    Il LUOGO _ inquadramento geografico ambientale

 Già dal Paleolitico l’area del Goleto è stata interessata dalla presenza dell’uomo, poiché la sua collocazione geografica, varco della catena appenninica dei monti Picentini, ne ha fatto una tappa obbligata per il passaggio più breve tra i due mari, il Tirreno e l’Adriatico.  

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Castelvetere MUSIC HALL

17 luglio 2009

piazza

A Castelvetere sul Calore, in Irpinia, dopo la demolizione dell’ex-edificio scolastico, sono iniziati i lavori per la realizzazione del MUSIC HALL.   /  A fronte dei 15.000 metri cubi della vecchia scuola se ne realizzano solo 4.600; un ampio porticato al piano terra, altezze limitate e forti tagli nelle facciate che diventano vicoli, definiscono la nuova architettura e contribuiscono alla definizione dello spazio piazza.  /  Nuove relazioni si sono già stabilite tra le due parti del paese che fino a qualche giorno fa non riuscivano a vedersi (a  causa dell’ex-edificio multipiano). Sono stati completamente ridisegnati gli spazi esterni ricavati là dove si ergeva il multipiano; una lama d’acqua adagiata sull’alveo del torrente, percorsi pedonali e spazi per spettacoli all’aperto.  La cortina del nuovo edificio, parallelo a via Roma, definisce e organizza lo spazio della nuova piazza che, in mancanza, si ridurrebbe ad un piazzale informe e fuori-scala.  All’interno del Music Hall ci sarà una sala per concerti ed una serie di spazi per la promozione del territorio all’interno del Parco dei Monti Picentini.

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il Goleto su Fb

16 luglio 2009

l’Abbazia del Goleto, nelle ‘note’ di Angelo Verderosa, su Fb
traduzioni di Lina e Maria Matilde Cassano, foto Lucilla Nitto

http://www.facebook.com/home.php#/profile.php?id=1646629203&v=app_2347471856&ref=name


Recupero della ex-FORNACE di LATERIZI a Sant’Andrea di Conza

13 giugno 2008

Presentazione di MARIO LOSASSO in “COSTRUIRE in LATERIZIO” n°56/97  download (PDF 1 Mb)  costruire-in-laterizio

immagini in http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157605598837655/show/

testo, sintesi

La fornace di laterizi di S. Andrea di Conza si presentava come aggregazione di diversi corpi di fabbrica, realizzati in fasi successive, con materiali e geometrie diverse; ogni corpo si relazionava alla fabbrica “principale” contenente il forno interrato e la sovrapposta ciminiera.

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PRIMAVERA IRPINA / calitri 24.4.2008

12 aprile 2008

per SCARICARE LOCANDINA e INVITO in PDF, cliccare sui link seguenti locandina-33×66-2   invito_fronte1   invito_retro1

comunicato stampa a cura dell’Istituto Maffucci di Calitri

“PRIMAVERA IRPINA, la scuola apre al territorio” questo lo slogan della manifestazione che si terrà Giovedì 24 aprile all’Istituto “Maffucci” di Calitri, diretto dal preside Gerardo Vespucci.

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I Borghi della Terminio-Cervialto _ pubblicazione

2 gennaio 2006

I Borghi della Terminio-Cervialto / Recupero di 4 borghi medioevali

catalogo presentato alla BIT Milano 2006 - – - stampa Azzurra Print srl – Nusco 2006 – 26 pagine

angelo verderosa

per scaricare la pubblicazione in pdf (18 Mb) cliccare sulla copertina o sul link seguente  I BORGHI DELLA TERMINIO-CERVIALTO angelo verderosa

sono illustrati i borghi dlla Comunità Montana Terminio-Cervialto (Castelvetere sul Calore, Taurasi, Volturara, Quaglietta) recuperati come albergo diffuso

documenti correlati 

immagini e grafici correlati

tavole consuntivo borghi


Distruzione e valorizzazione dei centri storici in Irpinia

15 dicembre 2005

Distruzione e valorizzazione dei centri storici in Irpinia

Angelo Verderosa

Nell’area del cratere altirpino si è recuperato pochissimo degli antichi insediamenti; a Lioni, a Teora, a Calabritto, a Torella, a S.Mango, per esempio, tranne pochi monumenti, assolutamente niente altro: alle demolizioni indiscriminate dei demag tedeschi e della cosiddetta emergenza  si sono aggiunte quelle  progettuali, contenute  negli strumenti urbanistici e legalizzate dalla legge speciale n°219 del 1981. Conseguenza di una  miopia amministrativa generalizzata: ignorando il valore delle preesistenze e nell’enfasi del consumo finanziato si è annientato un patrimonio storico architettonico di elevato valore culturale e ambientale.  Leggi il seguito di questo post »


Prefazione di Massimo Pica Ciamarra

14 dicembre 2005

Il recupero dell’architettura e del paesaggio in Irpinia, Manuale delle tecniche di intervento (a cura di Angelo Verderosa) De Angelis Editore, Avellino 2005

PREFAZIONE,  Massimo Pica Ciamarra architetto – Università di Napoli “Federico II”, Facoltà di Architettura    _  

Non amo i “manuali”, cioè i testi che, con l’obiettivo di condensare informazioni e ridurre conoscenze e processi operativi a semplificazione massima, di fatto avvalorano banalizzazioni. Soprattutto non amo i “manuali” che invadono questioni del progettare e del costruire: queste, se certamente si alimentano di stratificazioni ed esperienze, non possono essere affrontate senza la piena coscienza che ogni atto costruttivo di per sé è un unicum, per come interpreta il contesto culturale, socio-economico, spaziale ed a-spaziale dove si immerge.                                                                                                       Leggi il seguito di questo post »


NOTE METODOLOGICHE

13 dicembre 2005

tratto da “Il recupero dell’architettura e del paesaggio in Irpinia – Manuale delle tecniche di intervento”, a cura di Angelo Verderosa

De Angelis Editore, Avellino 2005

 

Angelo Verderosa

Note metodologiche

Premessa

Il territorio dell’Irpinia è oramai, in gran parte, classificato come zona sismica di prima categoria.

Intervenire nei centri storici per il recupero degli edifici in muratura comporta a priori la necessità di una analisi strutturale volta ad indagare i “punti deboli” di ciascun edificio: fondazioni disomogenee, murature non ammorsate e con prevalenza di ciottoli, malte decoese, solai in legno marciti, travi di colmo precarie, travi spingenti, canne fumarie interne alle murature, aperture non allineate, tagli postumi, superfetazioni e sovraccarichi, ecc.  

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Il recupero degli spazi urbani e degli elementi del paesaggio

12 dicembre 2005

tratto da “Il recupero dell’architettura e del paesaggio in Irpinia – Manuale delle tecniche di intervento”, a cura di Angelo Verderosa

De Angelis Editore, Avellino 2005

Il recupero degli spazi urbani e degli elementi del paesaggio

G.Maggino . L.Pinto . A.Verderosa

Note metodologiche

Premessa

Segnata dal massiccio dei Monti Picentini dai cui margini prendono forma le valli dell’Ofanto, del Calore e del Sele, l’Irpinia conserva una propria identità territoriale che la differenzia sia dal resto della Campania sia dalle contigue terre della Basilicata e della Puglia, ricca com’è di sedimentazioni storiche e di suggestioni geografiche; il paesaggio è Leggi il seguito di questo post »


I villaggi della tradizione

30 gennaio 2000

Recupero e riqualificazione dei borghi medievali di

Calabritto – Castelvetere sul Calore – Taurasi – Volturara

clicca sull’immagine per scaricare il pdf (4.7 mb)

con le schede dei vari borghi

1_g01.jpg
documenti correlati

Il recupero della ex-Fornace di Laterizi _ pubblicazione

1 agosto 1996

a cura di Angelo Verderosa

Archeologia industriale a S.Andrea di Conza / Il recupero della ex-Fornace di Laterizi – - - AAA Edizioni – Tipolitografia F.lli Pannisco – Calitri 1996 – 60 pagine

per scaricare la pubblicazione in pdf (18 Mb) cliccare sulla copertina o sul link seguente IL RECUPERO DELLA EX-FORNACE DI LATERIZI

notizie correlate :

articolo sulla rivista  ’Costruire in Laterizio’

sant’andrea e fornace sul blog

 


Convegno per il recupero della Fornace, 12.4.87

12 aprile 1987


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